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	<title>finanza Archivi - La Meraviglia Del Possibile</title>
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	<description>Casa editrice dell&#039;Università Luiss</description>
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	<title>finanza Archivi - La Meraviglia Del Possibile</title>
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		<title>Geoeconomia del capitalismo</title>
		<link>https://lmdp.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/geoeconomia-del-capitalismo-nuovo-libro-di-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2024 16:28:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Il capitalismo di mercato si confronta con il capitalismo di Stato in una comune transizione verso un capitalismo digitale in una condizione di grande variabilità e volatilità. In tale quadro di ricomposizione e instabilità geopolitica, si inseriscono anche il disequilibrio economico-finanziario – nonché politico – tra Paesi frugali e Paesi periferici dell’eurozona, nonché i conflitti [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il capitalismo di mercato si confronta con il capitalismo di Stato in una comune transizione verso un capitalismo digitale in una condizione di grande variabilità e volatilità. In tale quadro di ricomposizione e instabilità geopolitica, si inseriscono anche il disequilibrio economico-finanziario – nonché politico – tra Paesi frugali e Paesi periferici dell’eurozona, nonché i conflitti a oggi in corso, che hanno causato strozzature nelle catene globali del valore e hanno spinto verso una riorganizzazione del commercio internazionale.”</p>
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		<title>Oltre le banche centrali</title>
		<link>https://lmdp.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/oltre-le-banche-centrali-francesco-saraceno-nuovo-libro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2023 12:48:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>John Maynard Keynes nel 1936 concludeva con queste parole la sua opera più famosa: “Gli uomini pratici che si ritengono completamente liberi da ogni influenza intellettuale sono generalmente schiavi di qualche economista defunto”. L’economista defunto di cui sono schiavi gli uomini pratici di oggi è il premio Nobel per l’economia Milton Friedman, al cui nome [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>John Maynard Keynes nel 1936 concludeva con queste parole la sua opera più famosa: “Gli uomini pratici che si ritengono completamente liberi da ogni influenza intellettuale sono generalmente schiavi di qualche economista defunto”. L’economista defunto di cui sono schiavi gli uomini pratici di oggi è il premio Nobel per l’economia Milton Friedman, al cui nome è associata, oltre a “imprese” di dubbio valore come quelle dei cosiddetti Chicago Boys, la controrivoluzione teorica che tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso ha fatto tabula rasa delle idee keynesiane. Gli “uomini pratici” che (erroneamente) “si ritengono completamente liberi” sono oggi i banchieri centrali e molti esperti di economia. Dopo i “gloriosi Trenta”, e il lungo periodo di dominio della teoria keynesiana che ha seguito la crisi del 1929, Milton Friedman è stato il maggior artefice del ritorno in auge dell’idea che i mercati siano quasi sempre in grado di fare meglio della mano pubblica. Il nome dell’economista di Chicago è indissolubilmente legato alla teoria monetarista, che legava l’inflazione alla quantità di moneta in circolazione, dando quindi alle banche centrali la colpa di aumenti dei prezzi eccessivi (e, al contrario, il merito di tassi di inflazione moderati).</p>
<h2>La bestia nera degli ultimi anni: l&#8217;inflazione</h2>
<p>A corroborare, inoltre, il ritorno sulla scena di Friedman e delle sue idee è stata proprio l’inflazione che si è riaffacciata di recente, precisamente nel 2021. L’idea per cui questa è essenzialmente un fenomeno monetario è riapparsa prepotentemente, nonostante tutto sembrasse indicare che gli aumenti dei prezzi fossero legati a scarsità, colli di bottiglia, tensioni sui mercati dell’energia e dei beni alimentari. I prezzi hanno iniziato a impennarsi nel 2021 con la ripresa successiva alla pandemia e sono in seguito stati alimentati anche dalla crisi energetica e dall’invasione dell’Ucraina. La fiammata dei prezzi di energia e beni alimentari è durata poco più un anno, dalla metà del 2021 fino alla fine dell’estate del 2022, ma si è lentamente diffusa nell’economia. L’energia, infatti, è un input essenziale di produzione nei processi industriali e per molti servizi, che hanno quasi tutti visto i loro prezzi aumentare. Il biennio 2021-2022, in aggiunta, ha riportato in auge il termine stagflazione, la coesistenza di un’economia in stagnazione e prezzi che aumentano.</p>
<h2>Il ruolo delle banche centrali</h2>
<p>È certamente vero che, qualunque sia la natura della fiammata inflazionistica, le banche centrali possono riportare l’inflazione sotto controllo: contraendo l’offerta di moneta e aumentando i tassi di interesse possono, infatti, rendere più difficile e costoso per imprese e famiglie prendere in prestito per investimenti o consumi, più oneroso pagare i debiti, e più redditizio risparmiare. Tutto ciò riduce la domanda aggregata portando a una diminuzione del livello dei prezzi e a un aumento della disoccupazione. In altre parole, vi sono pochi dubbi sull’efficacia di una restrizione monetaria nel far fronte all’inflazione. Quello su cui oggi infuria la discussione è se, nella contingenza attuale, questa sia davvero la migliore opzione, il mezzo meno costoso, per riportare i prezzi sotto controllo; o se si possa invece fare ricorso ad altri strumenti senza infliggere all’economia un rallentamento o addirittura una recessione. Per rispondere a questa domanda è fondamentale, tuttavia, comprendere la natura dell’inflazione e i suoi comportamenti nel tempo in base alle diverse coordinate storico-economiche.</p>
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		<title>Piattaforme digitali</title>
		<link>https://lmdp.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/piattaforme-digitali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 13:50:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La diffusione delle piattaforme digitali negli ultimi anni ha avuto un impatto fortissimo sui sistemi economici e industriali, producendo un profondo cambiamento nei meccanismi che per decenni hanno regolato la vita di imprese e consumatori all’interno dei mercati. La quantità di informazioni in circolazione è senza precedenti, così come l’enorme mole di dati che viene [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La diffusione delle piattaforme digitali negli ultimi anni ha avuto un impatto fortissimo sui sistemi economici e industriali, producendo un profondo cambiamento nei meccanismi che per decenni hanno regolato la vita di imprese e consumatori all’interno dei mercati. La quantità di informazioni in circolazione è senza precedenti, così come l’enorme mole di dati che viene scambiata di minuto in minuto. L’offerta di beni e servizi per i consumatori cresce in maniera esponenziale, i costi di transazione sono ridotti, efficienza e produttività migliorate e intere industrie e settori (editoria, cinema, istruzione, sanità, logistica, distribuzione) hanno completamente cambiato i loro paradigmi. Siamo nella società degli algoritmi, di Facebook, Amazon e del 5G: un nuovo mondo nel quale i consumi, gli orientamenti politici e perfino le relazioni sono monitorati e indirizzati, un’era che, se da un lato offre infinite possibilità con mercati sempre più globali e continue opportunità di cambiamento, dall’altro ci impone di riflettere sulle implicazioni su lavoro, privacy, relazioni personali, competizione politica e sul valore futuro di competenze e saperi. Piattaforme digitali propone numerosi spunti utili a una riflessione che è oggi necessaria per governare il cambiamento in atto senza esserne travolti.</p>
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		<title>Fortuna e successo</title>
		<link>https://lmdp.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/fortuna-e-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 13:49:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Chi disse ‘Preferisco aver fortuna che talento’ percepì l’essenza della vita”, è l’amara constatazione con cui Woody Allen apriva il suo film Match Point. Secondo il grande regista americano, abbiamo paura di riconoscere quanto la buona sorte conti nella vita al punto da far finta di nulla o, come ha scritto Jean Cocteau, da considerare [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Chi disse ‘Preferisco aver fortuna che talento’ percepì l’essenza della vita”, è l’amara constatazione con cui Woody Allen apriva il suo film Match Point. Secondo il grande regista americano, abbiamo paura di riconoscere quanto la buona sorte conti nella vita al punto da far finta di nulla o, come ha scritto Jean Cocteau, da considerare la fortuna uno strumento utile soltanto a spiegare il successo degli altri. In questo libro Robert H. Frank, economista della Cornell University, mostra come non voler vedere gli aiuti che la buona sorte ci elargisce – non solo i piccoli colpi di fortuna quotidiani, ma anche il fatto di essere nati in un paese occidentale, di godere di buona salute o anche solo di aver ricevuto il supporto della propria famiglia – non rappresenti soltanto una mancanza di umiltà: pensare al proprio benessere come frutto esclusivo del proprio duro lavoro tende infatti a consolidare un pregiudizio cognitivo che disincentiva a condividere con gli altri quell’insieme di fattori che, se messi in circolo, contribuirebbero a creare un ambiente più fortunato, favorevole e ricco di opportunità<br />
per tutti.</p>
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		<title>Il gioco dei bugiardi</title>
		<link>https://lmdp.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-gioco-dei-bugiardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 13:49:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Una mano, un milione di dollari, niente lacrime. Meriwether colse il significato all’istante. il re di Wall street, come Business Week aveva definito John Gutfreund, voleva condurre una sola mano di un gioco chiamato «Poker Bugiardo», con un milione di dollari in palio…” al ventiquattrenne Michael Lewis basta un giorno alla salomon Brothers per capire [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lmdp.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-gioco-dei-bugiardi/">Il gioco dei bugiardi</a> proviene da <a href="https://lmdp.luissuniversitypress.it">La Meraviglia Del Possibile</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Una mano, un milione di dollari, niente lacrime. Meriwether colse il significato all’istante. il re di Wall street, come Business Week aveva definito John Gutfreund, voleva condurre una sola mano di un gioco chiamato «Poker Bugiardo», con un milione di dollari in palio…” al ventiquattrenne Michael Lewis basta un giorno alla salomon Brothers per capire l’aria che tira. È il 1984 e la strada più famosa della finanza internazionale è al centro della nuova corsa all’oro. stipendi favolosi, donne splendide e lusso sfrenato sono il sogno realizzato di una classe di ventenni che aveva la netta sensazione di essere in cima al mondo.</p>
<p>“Il più grande libro mai scritto su Wall Street” &#8211; Tom Wolfe</p>
<p>“Uno di quei rari libri che definiscono un’era” &#8211; Fortune</p>
<p>“A volte dissacrante, sempre esilarante, <em>Il gioco dei bugiardi</em> è perfetto” &#8211; People</p>
<p>“Lewis riesce perfettamente in ciò che devono saper fare uno scrittore e un ottimo venditore: raccontare grandi storie” &#8211; The New York Times</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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