LMDP- Pazza Idea

15€

LMDP- Memorie

15€

LMDP- Stelle

15€

LMDP- Ibridi

15€

LMDP- Guarire

15€

LMDP- Mangiare la Terra

15€

LMDP- Altre forme di vita

15€

LMDP – Ho visto cose

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Copertina LMDP7 - Memorie

LA MERAVIGLIA DEL POSSIBILE (N°5)

Che la memoria sia un elemento essenziale, fondativo, per la nostra umanità è fuori di dubbio. Ricordare, dimenticare, ricreare, revisionare, immaginare, sono tutti dispositivi e attività che costituiscono la memoria di un fatto, sia esso storico, politico, sociale o letterario. Con il settimo numero della nostra rivista LMDP – La meraviglia del possibile vogliamo esplorare questo straordinario dispositivo della natura umana in base al quale, di secolo in secolo, costruiamo la nostra storia e la nostra realtà quotidiana. La memoria umana, però, non è un calco imparziale e neutrale di ciò che quotidianamente – e storicamente – ci accade. Nell’atto stesso del ricordare entrano in gioco diversi fattori di natura emotiva, intenzionale, personale: ricordare è creare, e creare vuol dire corrompere

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Nei labirinti della memoria

Di Daniele Rosa

Direttore editoriale LMDP e Luiss University Press

”Ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo, ricordiamo e dimentichiamo, facendo e disfacendo la trama del tempo che la nostra coscienza riceve e ricrea.
Forse, e forse esagero, la complessità che sempre più insistentemente attribuiamo al mondo e la complessità della coscienza, luogo impossibile della memoria e dell’oblio, sono, in definitiva, nulla più che una questione di tempo. ”

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LMDP 5 - IBRIDI Copertina

LA MERAVIGLIA DEL POSSIBILE (N°5)

Il mostro appartiene da sempre al nostro quotidiano: dalle storie per bambini fino alla cronaca nera che leggiamo tutti i giorni sui quotidiani. Ma c’è qualcosa di più. Ancora una volta il linguaggio ci viene in aiuto, soprattutto l’etimologia, intesa quale magazzino perpetuo del sapere umano: il monstrum latino, infatti, è anche il prodigio che si mostra; quindi non è solo una bizzarra creatura portentosa, spesso considerata malevola verso gli uomini, ma in genere la sua manifestazione è considerata soprannaturale. Un esempio concreto: nel III libro dell’Eneide Virgilio impiega la parola monstrum per riferirsi a Polifemo, ma anche per indicare la pianta cresciuta sopra il cadavere insepolto di Polidoro. Ma andiamo più a fondo, e lasciamo un’altra suggestione: il termine monstrum deriva dal verbo monere, un lessema che indica l’azione dell’ammonimento, del monito. Il mostro, dunque, è anche un segno che dice qualcosa, che porta un messaggio, un avvertimento. Che sia bestia feroce, esotica, antica, o che sia un prodigio, è certamente espressione di un significato, di un messaggio sovrannaturale che apre verso un’altra dimensione del possibile. Quell’innaturale che si accompagna facilmente con l’orrendo.

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Parole di argilla

Di Daniele Rosa

Direttore editoriale LMDP e Luiss University Press

Cosa c’è di più mostruoso della creatura che ammonisce il creatore della sua colpa? Fra i più nitidi ricordi che conservo del liceo, c’è una brevissima citazione. Ero in prima liceo la prima volta che l’ho letta o forse sentita leggere, non ricordo. La docente parlava a venti volti distratti, uno dei quali il mio che, sentendo la domanda posta da un Adamo disperato ad un Creatore compartecipe della sua colpa, si illuminò: ”Did I request thee, maker, from my clay to mould me man?”

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LA MERAVIGLIA DEL POSSIBILE (N°4)

La copertina di Nick Blinko e le sue opere a colori all’interno ci portano in un numero che dal concetto di “guarigione” ha ramificato i suoi ragionamenti verso la malattia fisica e mentale, verso i mali del nostro tempo, le storture di internet e l’arte come cura per tutti i mali dell’anima. Un numero che è la sintesi e il manifesto dell’approccio LMDP alla realtà che ci circonda.

Con:
Giorgio Astone, Giulia Bergamaschi, Marta Bertolaso, Francesco Censon, Federico Della Sala, Silvia Dello Russo, Gustavo Dessal, Philip Di Salvo, Raffaele Fabozzi, Domenico Gallo, Mirko Daniel Garasic, Gabriele Giacomini, Luca Giustiniano, Carolina De Stefano,  Kai-Fu Lee, Leonardo Morlino, Cesare Pozzi, Scuola Romana dei Fumetti, Irene Sorrentino, Andrea Venanzoni,

E le rubriche di: 
Fabrizio Acanfora, Veronica Barassi, Carlo Bordoni, Edoardo Boncinelli, Gianfranco Pellegrino e Paolo Peverini.

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Un antico sollievo

Di Daniele Rosa

Direttore editoriale LMDP e Luiss University Press

”Guarigione” e ”cura” non sono necessariamente sinonimi e possono suggerire concetti ambigui o addirittura feroci, quando riferiti non a situazioni di crisi – una malattia, ad esempio, o un contesto o dinamiche che non funzionano – ma quando sottolineano una norma a cui conformarsi ”guarendo” da uno stato che, di riflesso, diventa in automatico minoritario, errato, deviante.

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LA MERAVIGLIA DEL POSSIBILE (N°3)

Il terzo numero di LMDP Mangiare la Terra è in libreria dal 16 dicembre con un’intervista a Bruno Latour, un contributo inedito di Serge Latouche e una photo story di Alisa Martynova al collettivo congolese Fulu Miziki con il racconto di Daniele Rosa.

Abbiamo esplorato i pianeti del consumo con:
Maria Bianco, Andrea Borghini, Agnese Codignola, Carmela Donato, Rosario Forlenza, Domenico Gallo, Giorgio Giovanelli, Luca Giustiniano, Sergio Givone, Lorenzo Infantino, Anna Meldolesi, Nicola Piras, Douglas Rushkoff, Beatrice Serini, Andrea Daniele Signorelli e Simonetta Tunesi.

Con le rubriche di: 
Fabrizio Acanfora, Veronica Barassi, Carlo Bordoni, Edoardo Boncinelli, Gianfranco Pellegrino e Paolo Peverini.

Con una graphic novel originale a cura della Scuola Romana dei Fumetti dal titolo Una modesta proposta, liberamente ispirata a Jonathan Swift.

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Luoghi di cui nessuno sa che cosa ci sia dentro

Di Daniele Rosa

Direttore editoriale LMDP e Luiss University Press

I Babilonesi ritenevano che il mondo, o perlomeno la parte di mondo dove abitavano loro, corrispondesse a un’ampia porzione di terra circolare, al centro della quale c’era Babilonia attraversata dall’Eufrate, e poi tutte le altre nazioni, e ancora più in là, tutt’attorno, il ”grande fiume d’acqua salata”, il mare.

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LA MERAVIGLIA DEL POSSIBILE (N°2)

Nel secondo numero di LMDP Altre forme di vita:
saggi di Fabrizio Acanfora, Cosimo Accoto, Veronica Barassi, Edoardo Boncinelli, Carlo Bordoni, Maria Elena Cavallaro, Lelio Demichelis, Lorenzo De Sio, Silvia Ferrara, Domenico Gallo, Riccardo Gramantieri, Diletta Huyskes, Patrizia Magli, Edgar Morin, Gianfranco Pellegrino, Paolo Peverini, Daniele Porretta, Massimo Scotti,
Aboubakar Soumahoro, Andrew Travers, Laura Tripaldi, una graphic novel inedita della Scuola Romana dei Fumetti e un saggio illustrato di Andrea Aversa.

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IL GRAN SEGRETO DELLA CARTA STAMPATA

Di Daniele Rosa

Direttore editoriale LMDP e Luiss University Press

C’era una volta un Editore che si innamorò perdutamente della Principessa dal Cuore di Ghiaccio di cui si diceva, e credo proprio fosse vero, che avrebbe, lei sola, rivelato il Gran Segreto della Carta Stampata a chi fosse stato capace di conquistarla.

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LA MERAVIGLIA DEL POSSIBILE (N°1)

«La meraviglia del possibile vuole abitare le domande e i dubbi, riscoprire il pensiero interrogante che si alimenta di critica, e quindi evocare quel senso di stupore e di vertigine di fronte all’ignoto, quella tensione, quel richiamo a gettarci nell’abisso del futuro per anticiparne gli svolgimenti e conoscerne i segreti» – Andrea Prencipe, Rettore Luiss

Nel primo numero di LMDP Ho visto cose:
saggi di Henry Chesbrough, Michele Costabile, Colin Crouch, Ernesto Di Mauro, Sergio Fabbrini, Gianfranco Marrone, Danilo Martuccelli, Helga Nowotny, Andrea Prencipe, Laura Pugno, Éric Sadin; rubriche a cura di Veronica Barassi, Edoardo Boncinelli, Carlo Bordoni, Giovanni Orsina, Gianfranco Pellegrino e Paolo Peverini; un’intervista a Franco Brambilla per i 70 anni di Urania e una graphic novel inedita della Scuola Romana dei Fumetti.

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L’orizzonte del possibile

Di Andrea Prencipe

Rettore della Luiss e professore di Organizzazione e Innovazione.

L’orizzonte del possibile è una sottile linea di demarcazione tra quanto può esistere e ciò che invece non si realizza. Il possibile infatti non è, non appartiene (ancora) al dominio della realtà. Tuttavia, non è del tutto corretto dire che non sia, perché non è escluso che possa divenire reale. Il discrimine è così sottile che secondo alcuni il possibile non esiste affatto.

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